Il presepe napoletano: caratteristiche e come ricrearlo in casa

Il presepe napoletano: caratteristiche e come ricrearlo in casa

presepe napoletanoIl presepe napoletano, conosciuto anche come O Presebbio, è un presepe ricco di particolari e dove, accanto a personaggi tradizionali come la Madonna, il San Giuseppe, il Gesù Bambino, i pastori e i Re Magi, troviamo figure più profane ma molto care alla tradizione partenopea come O Benito (un pastorello che, secondo i napoletani, non si deve svegliare per nessun motivo perché altrimenti scompare tutto il presepe), i due compari Zi Vicienzo e Zi Pascale, che rappresentano il Carnevale e la Morte, il monaco, la zingara, la meretrice e i mercanti, solo per citarne alcune.

Per quanto riguarda l’ambientazione, a differenza del presepe orientale e del presepe cattolico, la scena della Natività non si svolge a Betlemme, ma nella Napoli del Settecento.

Non c’è quindi da stupirsi se, accanto alla capanna della Sacra Famiglia, potremo trovare alberghi, case, osterie, botteghe, negozi e, addirittura, anche elementi architettonici fuori contesto come chiese.

Di solito le statuine del presepe napoletano possono essere acquistate presso le botteghe degli artigiani che si trovano in via San Gregorio Armeno a Napoli, nota anche come la via dei presepi, ma se abitate lontano e non avete in previsione un viaggio nel capoluogo campano, potete comprarle anche nei negozi online come Gambardella Presepi o su HolyArt (link: https://www.holyart.it/it/natale/presepi/presepe-napoletano)

Il presepe napoletano: come crearlo a casa vostra

Occorrente

  • Tavoletta di compensato 30X50 centimetri
  • Muschio, rami e sassi piccoli
  • Casette
  • Capanna dove porre la natività
  • Alberghi, botteghe, negozi, chiese e tutto quello che la fantasia vi suggerisce
  • Statuine del presepe napoletano
  • Palchetto di sughero o di polistirolo
  • Carta e matita
  • Carta da regalo azzurra oppure blu con le stelle per fare il cielo
  • Cartapesta

Procedimento passo a passo per realizzare un Presepe Napoletano

  1. Il presepe napoletano include molti elementi, sia naturali sia architettonici, pertanto prima di procedere con l’allestimento è necessario armarsi di carta e di matita e buttare giù uno schizzo del progetto. Nella bozza dovrete includere le dimensioni, la sagoma del presepe, l’ingombro che avrà (ovviamente dovete tenere conto anche della grandezza dello spazio che avete deciso di destinare alla costruzione del presepe) e, da ultimo ma non meno importante, dovrete prestare attenzione anche alle misure e alla prospettiva.
  2. Tenete presente che, nel presepe napoletano, la capanna con la Natività occupa sempre la posizione centrale. Se volete attenervi alla tradizione partenopea, potete sistemarla al di sopra di un palchetto sopraelevato in sughero o in polistirolo al centro, che andrete poi a rifinire, ad esempio aggiungendo delle scale in das o in terracotta. Altrimenti, se non avete tempo o non siete degli esperti di fai da te, potete collocarla semplicemente nel centro della scena e coprire i bordi con muschio o altro materiale naturale come rami, sassi piccoli o paglia a seconda dei vostri gusti.
  3. Le casette del presepe napoletano, come anche la capanna, gli alberghi, le botteghe, i negozi, le chiese e le statuine possono essere acquistate per pochi euro anche sui siti come Amazon o Ebay. Se invece preferite una soluzione a costo zero (o quasi), su Youtube si possono trovare moltissimi tutorial, anche realizzati da veri maestri del presepe napoletano, che mostrano come costruire passo a passo gli edifici usando la terracotta, il sughero, il das, il polistirolo, i colori acrilici e gli elementi in ferro.
  4. Di solito il presepe napoletano, proprio perché è un presepe “cittadino”, include la presenza di molte scale che, dal basso, proseguono verso l’alto. Tuttavia, se siete alla prima esperienza e non volete impazzire con la cartapesta e con impalcature di cartone o di legno varie, potete anche optare per due soluzioni alternative, ma ugualmente d’effetto. La prima è la seguente: dopo aver sistemato la capanna e gli edifici sulla tavoletta di compensato, potete ricoprire gli spazi vuoti con della paglia o della rafia. Altrimenti, se preferite qualcosa di più classico e semplice, potete ricreare un ambiente montano coprendo gli spazi vuoti con del muschio. Occhio però: se optate per quest’ultima soluzione, cercate di creare anche dei punti in cui le case appaiano sopraelevate rispetto alla capanna, di modo da dare l’idea di un ambiente impervio.
  5. Infine, anche se nel presepe napoletano è assolutamente facoltativo, per fare il cielo potete ritagliare un rettangolo di carta azzurra (la carta regalo andrà benissimo), che appenderete poi con lo scotch sulla parete dietro la scena della Natività, oppure se preferite un cielo stellato potete optare per la carta da regali blu notte con le stelle.

Il consiglio in più: alcune famiglie hanno l’abitudine di mettere il Gesù Bambino il giorno stesso in cui fanno il presepe, ma se volete osservare fino in fondo la tradizione napoletana, dovrete metterlo il 25 dicembre quando scocca la mezzanotte. I Re Magi invece, visto che arrivano da lontano, dovrebbero essere messi davanti alla capanna soltanto il 6 gennaio.

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