Nei giorni passati è apparso un articolo su Il sole 24 ore riguardante i mercatini del Natale da non perdere assolutamente. Tra questi spiccano ovviamente i mercatini del nord Italia, ed in particolare quelli del Trentino, con Bolzano e Rovereto a farla da padrone. Tuttavia scorrendo la lista ci si imbatte anche nei mercatini di Napoli.

Questo non deve sorprendere particolarmente, perché se è vero che la tradizione dei mercatini nasce in Austria ed è ben radicata nelle città del nord-est italiano, anche Napoli gode di una tradizione tutta propria. Infatti qui l’hinterland partenopeo ospita la più grande tradizione artigianale presepistica, tant’è che sono ormai rinomati e conosciuti da tutti i famosi Presepi Napoletani. Ogni anno questi artisti si cimentano nella creazione di figure storiche e tradizionali, ma anche in simboli del mondo moderno (non sono una novità le statuine dei personaggi più amati della nostra epoca).

La prima testimonianza di un Presepe Napoletano si fa risalire al 1025 nella chiesa di Santa Maria del presepe, mentre altri datano nel 1324 la prima apparizione delle rappresentazioni. Quel che è certo è che dal XV secolo si hanno notizie di veri e propri scultori per le rappresentazioni del presepe napoletano, tra questi la tradizione cita i fratelli Alemanno, ma anche artisti non napoletani che si recavano nel capoluogo campano per immergersi in quest’arte. Sempre in quest’epoca si

 

registra la prima apparizione di statuette in terracotta ad uso privato, ma anche di raffigurazioni di personaggi contemporanei per l’epoca.Presepe Napoletano
E’ il ‘700 però ad imprimere nel Presepe Napoletano una grande accelerazione tale da far definire questo periodo come l’età d’oro le Presepe Napoletano. Durante il secolo precedente fanno diffusamente la loro apparizione scene di vita mondana e pertanto non prettamente collegate agli avvenimenti della natività, ma la novità più importante che si ha a partire dal XVII secolo è che i committenti non sono più appartenenti esclusivamente a ordini religiosi, ma anche ricchi e nobili. In questo modo nascono alcune delle collezioni più ricche e grandi del mondo (una delle quali esposta nel Museo Nazionale Bavarese).

Nel corso del ‘900 si registra un periodo di appannamento della tradizione dei presepi napoletani, mentre negli ultimi anni si è proceduto al recupero e alla valorizzazione di questi piccoli monumenti, facendo diventare Napoli una delle mete più ambite durante il periodo natalizio con i suoi mercatini e le esposizioni di via San Gregorio Armeno.