Manteniamo le tradizioni....

Qui ci sono i sondaggi e le domande di carattere generale sul mondo del presepe.

Moderatori: fabiocerr, ciro49, Parmenione

Avatar utente
edi1973
Presepista Senior
Presepista Senior
Messaggi: 341
Iscritto il: mar nov 27, 2007 12:38 pm
Località: Foligno
Contatta:

Manteniamo le tradizioni....

Messaggioda edi1973 » ven nov 21, 2008 8:48 am

Dopo qualche botta e risposta tra l'Amministratore, Fausta ed il sottoscritto abbiamo deciso di fare questo nuovo topic.
Di cosa tratta? L'idea è venuta leggendo le vostre storie sui macachi, gli zampognari o anche semplicemente pensando all'ideatore principe del presepio, il nostro San Francesco
Per chi lo ha già fatto è pregato di copiare le proprie storie, per chi non lo ha ancora fatto è invitato da tutti noi a scrivere delle storie, favole, tradizioni appunto, tramandate dai nostri cari delle nostre terre inerenti al presepio e alle feste natalizie in linea naturalmente a quello spirito del Natale che stiamo scoprendo, riscoprendo e cercando di mantenere tutti noi!
Lo so che è ancora presto ma vi saluto con un
Buon Natale....


ciao
Emanuele
---------------------------------------------------------
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro.
Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
(Arthur Schopenhauer)
---------------------------------------------------------

Il nostro angolo pubblicitario:

Messaggio pubblicitario
 

Avatar utente
fausta
Presepista Senior
Presepista Senior
Messaggi: 403
Iscritto il: mer set 17, 2008 6:57 pm
Località: Carcare
Località: Carcare (SV)

Messaggioda fausta » ven nov 21, 2008 9:55 am

Ciao Emanuele, riporto qui la storia dei "Macachi" Albissolesi

I macachi erano prodotti già dalla metà dell'800 dalle "figulinaie" donne che lavoravano l’argilla nelle fabbriche di pignatte (pentole) albissolesi
Una parte di questa terra rossa veniva portata a casa per proseguire il lavoro, a cottimo (con l’aiuto di tutta la famiglia), facendo i “pernetti”, piccoli coni usati come supporti nella fornace. Il rimanente, che restava in dono alle lavoranti, veniva pressata negli stampi di gesso per fare le statuine che venivano poi disposte a raggiera dentro una conca e portate alla fornace (dove lavoravano), per la cottura o cotte a casa, coprendo la conca di carbone e dandovi fuoco. A cottura ultimata tutti provvedevano alla decorazione usando colori a freddo, vivaci per attirare l’attenzione e dare il senso d’allegria natalizia.

Ogni anno a Savona, durante la Festa di Santa Lucia, il 13 dicembre, un'anziana Figurinaia si recava alla fiera a vendere le sue statuine di terracotta e a tutti raccontava la storia di Gelindo e Gelinda, i primi due pastori giunti alla grotta di Betlemme portando con sé i doni per Maria e Giuseppe: una pollastrella per farne caldo cibo e le fasce per avvolgere il Bambinello.

La simpatica vecchietta aveva un suo modo personale nel disporre le statue del presepe e a tutti diceva:

Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.
Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.


"Gelindo e Gelindo, marito e moglie devono essere messi davanti a tutti e accanto alla grotta deve esserci Matteo, cognato di Gelindo, che suona il piffero".

Secondo la sua narrazione, Matteo

Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.
Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.


incontrò la sorella ed il cognato di ritorno dalla Sacra Grotta e li vide talmente felici da avere il desiderio di andare anche lui a rendere omaggio al Santo Bambino, rammaricandosi però di essere talmente povero da non avere altro da portargli che la sua musica.

Con l'unico dono di cui disponeva si recò alla Grotta dove suonò per Loro "Tu scendi dalle stelle" e tanto fu bella quella musica che Gesù si voltò a guardarlo sorridendo.

Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.
Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.


La donna prosegue con la disposizione delle altre statuine: "Poi dovete mettere U'Zéunn e A'Zéunna

Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.
Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.


che sono marito e moglie, gli eterni freddolosi avvolti nella lunga mantellina. Poi ponete la lavandaia, Bartolomeo, il pastore con la moglie, e le due donne che portano fascine alla fornace di ceramiche

Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.
Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.


Più distanti dovete mettere i Re Magi, quello nero per ultimo, perché essendo un pagano si è perso per strada".

Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.
Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.


Le statuine erano denominate spregiativamente "macachi" ossia balorde perché malamente abbozzate e dipinte
Hanno tutte un soprannome che le individua: Circia, Cateinin, Beciancillu
ecc. ecc.
Anche le figurinaie domestiche avevano tutte un soprannome che le individuava quasi a costituire il marchio di fabbrica: "Campanàa", "Circia", "Fata Geìnìn", "Nanìn a Cioa", "Tere a Russa", "Mominìn"

Oggi le producono ancora Maria e Renato Piccone, che sono gli ultimi "figulinai" rimasti, usando gli stampi originali dell'800
Hanno anche allestito un Presepe Meccanico a Luceto

Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.
Accedi o Registrati per vedere questo contenuto.


http://www.albissola.com/presepe.htm

Scusate se mi sono dilungata, ma credo sia importante mantenere vive le tradizioni. Purtroppo temo che la maggior parte dei miei conterranei nemmeno conosca questa bellissima favola!

Ciao Fausta

Avatar utente
aniogiuseppe
Presepista Junior
Presepista Junior
Messaggi: 206
Iscritto il: ven lug 21, 2006 1:31 pm
Località: Marconia (MT)
Contatta:

Messaggioda aniogiuseppe » mar nov 25, 2008 1:18 pm

Ciao amici del forum, come mi è stato suggerito vi scrivo delle tradizioni del periodo d'avvento che sta per iniziare domenica prossima.

L'AVVENTO

CHE COSA E'. L'avvento, e cioè l'Arrivo, è il periodo di quattro settimane che precede il Natale. Fa parte delle festività del ciclo natalizio ed è un periodo di preparazione al Natale.
I popoli di religione cristiana che celebrano la nascita di Cristo si preparano al Natale durante l'Avvento con il digiuno e la preghiera.

LE ORIGINI. Questa festa di preparazione ricalca una festa pagana. Ha le sue origini storiche nell'Adventus, detto parusia, che significava la presenza annuale della divinità, oppure anche l'anniversario della visita dell'imperatore, e di qui trae origine il tema del "Cristo che viene".

LA CORONA DELL'AVVENTO. Per segnare l'avvicinarsi del giorno in cui si ricorda la nascita di Cristo, il 25 dicembre, le comunità cristiane del Nord Europa utilizzano la corona dell'Avvento.
Nei Paesi di lingua tedesca il simbolo dell'Avvento è una corona, chiamata "Adventskranz".
Sono rami di pino decorati con 4 candele, che indicano le domeniche che mancano fino a Natale. Secondo la tradizione, la sera delle quattro domeniche che precedono il Natale, si accende una candela.

IL CALENDARIO DELL'AVVENTO. Il calendario dell'Avvento è una tradizione dei Paesi del Nord Europa, che si sta diffondendo anche in Italia. Anche i bambini sono coinvolti in questa attesta proprio attraverso il calendario dell'Avvento.
Un calendario dell'Avvento semplice può essere un foglio dove è illustrata la Natività. Per i bambini questo rappresenta un goloso conto alla rovescia, iniziando di solito dal primo dicembre fino a Natale. Nel foglio sono nascoste 24 caselle, una per ogni giorno che separa dal Natale. Ad ogni giorno del calendario corrisponde qualcosa come un dolcetto, un cioccolatino o un biscottino. I bambini aprono la casella del giorno e scoprono così riflessioni dolci e proponimenti.


LA STORIA DEGLI ANGELI DELL'AVVENTO


Gli angeli dell'Avvento sono quattro, proprio come le quattro settimane che preparano al Natale. Vengono in visita sulla Terra, indossando abiti di un colore diverso, ciascuno dei quali rappresenta una particolare qualità.

L'angelo blu. Durante la prima settimana un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale. E' vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace.
Il blu del suo mantello rappresenta appunto il silenzio e il raccoglimento.

L'angelo rosso. Durante la seconda settimana un angelo con il mantello rosso scende dal cielo, portando con la mano sinistra un cesto vuoto. Il cesto è intessuto di raggi di sole e può contenere soltanto ciò che è leggero e delicato. L'angelo rosso passa su tutte le case e cerca, guarda nel cuore di tutti gli uomini, per vedere se trova un po' di amore…
Se lo trova, lo prende e lo mette nel cesto e lo porta in alto, in cielo. E lassù, le anime di tutti quelli che sono sepolti in Terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle.
Il rosso del suo mantello rappresenta l'amore.


L'angelo bianco. Nella terza settimana un angelo bianco e luminoso discende sulla terra. Tiene nella mano destra un raggio di sole. Va verso gli uomini che conservano in cuore l'amore e li tocca con il suo raggio di luce. Essi si sentono felici perché nell'Inverno freddo e buio, sono rischiarati ed illuminati. Il sole brilla nei loro occhi, avvolge le loro mani, i loro piedi e tutto il corpo. Anche i più poveri e gli umili sono così trasformati ed assomigliano agli angeli, perché hanno l'amore nel cuore. Soltanto coloro che hanno l'amore nel cuore possono vedere l'angelo bianco…
Il bianco rappresenta il simbolo della luce e brilla nel cuore di chi crede.

L'angelo viola. Nella quarta e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo con il mantello viola. L'angelo viola passa su tutta la Terra tenendo con il braccio sinistro una cetra d'oro. Manca poco all'arrivo del Signore.
Il colore viola è formato dall'unione del blu e del rosso, quindi il suo mantello rappresenta l'amore vero, quello profondo, che nasce quando si sta in silenzio e si ascolta la voce del Signore dentro di noi.
Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile.
(San Francesco)


Torna a “Sondaggi, Domande e Informazioni Generali”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti