Il MUSEO INTERNAZIONALE DEL PRESEPIO “Vanni Scheiwiller” che accoglie 150 presepi di tutto il mondo, provenienti dalla collezione dell’editore milanese Vanni Scheiwiller e da quella dello storico dell’arte Giuseppe Appella, originario del paese lucano che, dopo il MIG. Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” – Atelier “Guido Strazza” (nati nel 2011 e già nel panorama nazionale) e in attesa della sistemazione del “Museo della Vita e delle opere di Sant’Andrea Avellino”, si sta dotando di un vero e proprio polo di servizi culturali che renderà meno difficile l’isolamento dei 24 paesi lucani del Parco Nazionale del Pollino (di cui Castronuovo fa parte) e di quelli limitrofi, per una popolazione complessiva di 70.696 abitanti.
La collezione Schewiller è stata destinata a Castronuovo Sant’Andrea, dove Vanni è stato più volte fin dal 1978, durante gli incontri estivi, insieme a Leonardo Sinisgalli, Carlo Belli, Giuseppe Bonaviri, Rocco Mazzarone, Enzio Cetrangolo, Mino Maccari, Pietro Consagra, Guido Strazza, Giulia Napoleone, Assadour e Dinu Adamesteanu, dalla moglie Alina Kalczynska che, con questa decisione, ha unito il paese lucano a Cracovia nell’interesse per i manufatti che ripropongono, da secoli, la tradizione di un grande mistero e l’inscindibile rapporto tra arte e artigianato. Inoltre, si rende stabile una sorta di legame ideale con la Lombardia e Milano in particolare, che vide, dal 1570 al 1582, la costante presenza di Sant’Andrea accanto a San Carlo Borromeo. 
La collezione raccoglie manufatti italiani (dalla Liguria alla Sicilia) e stranieri (dalla Francia all’Inghilterra, ai paesi del Nord e Sud America, dell’Africa, dell’Australia, della Cina, della Lapponia, ecc.), con una particolare attenzione all’area lucana, pugliese, calabrese , siciliana, napoletana e sarda che accoglie splendidi presepi di M. e R. Pentasuglia (senior e junior), L. Morano, D. Alighieri Colucci, G. Niglio, G. Mitarotonda, P. Gurrado, R. Padula, I. Gardini, P. Delle Noci, N. A. Balzani, B. e C. Piemontese, L. Gallucci, A. Tripi, G. Serra, F. Monti, R. Esposito, G. Sales, P. Monni, V. Forgia, G. Criscione, A. Capoccia, L. Lazzari, G. Falcone, A. Lentini, G. Totaro, L. De Matteis, I. Scarlatella, C, Perifano, R. Maddaloni, A. Manco, M. Conti, fratelli Colì, A, Mango, F. Delle Site, P. Miccichè, G. Raneri, P. Martina, L. De Filippi , G. Iudici, V. Luciano, M. Lucerna, V. De Donatis, E. Serra, A. Tripi, G. Ferrigno, B. Di Napoli, P. Cascione . A questi artigiani si accompagnano i presepi di artisti come Alina Kalczynska, Carlo Lorenzetti, Giacinto Cerone, Roberto Almagno, Salvatore Sava, Ernesto Porcari, Giuliano Giuliani, Ettore Consolazione, Antonio Masini, Tito Amodei, Franca Ghitti, Angelo Palumbo, Pinuccio Sciola. 
Con una formula inedita e originale, tesa a richiamare l’attenzione su un centro storico dalle antiche origini, il Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” è allestito nel Rione Manca, in 50 grotte-cantine che, ancora ricche di oggetti della civiltà contadina, permetteranno una lettura antropologica dell’abitato.

IL RIONE MANCA, SEDE DEL MUSEO INTERNAZIONALE DEL PRESEPIO
Attraversando gli antichi rioni di Castronuovo Sant’Andrea, con i loro vicoli tortuosi e stretti, le calate, le salite e i numerosi archi che ne fanno da cornice e ne svelano l’impianto urbanistico ancora medievale, è facile imbattersi nei segni di un passato che sembra non essere mai trascorso e che, silenziosamente, narrano un mondo ancora vivo nell’immaginario collettivo. Dallo stretto rettilineo in sampietrini che conduce in Piazza Camillo Zaccara, meglio nota come Piazza Castello per la presenza del Palazzo Marchesale, un tempo dimora dei signori che a partire dall’epoca normanna detennero il potere sul feudo di Castonuovo (i Chiaromonte, i Sanseverino e i Villano), si accede direttamente a quello che fu il vero cuore pulsante del paese: il rione Manca. Più in basso, via Certosa ricorda il periodo della soggezione feudale ecclesiastica alla Certosa di San Nicola di Chiaromonte, che ne detenne la titolarità dal 1684 al 1807, anno della soppressione degli ordini religiosi. Continuando a scendere, ci si imbatte nei segni della forte religiosità popolare (Cappella di Sant’Andrea Avellino, Chiesa Madre e Cappella di San Filippo) e in quei luoghi che una volta furono il centro vitale del paese, ancora integri e mai toccati dalla contemporaneità. Botteghe di fabbri, calzolai, falegnamerie, il mulino, le cantine e numerosi frantoi occupavano i tanti locali, ormai abbandonati, che s’incontrano passeggiando tra i vicoli oggi silenziosi. Negli oggetti lasciati dinanzi a quella che una volta era una stalla, nelle pietre consumate dal tempo, nella porta socchiusa di una cantina ormai vuota, riecheggia ancora la storia di chi abitava questi luoghi. Le rovine del “portone della Manca”, lasciandosi liberamente manipolare dall’immaginario di chi le incontra, ben rendono l’idea delle maestose cinte murarie che, nel Medioevo, proteggevano l’agglomerato urbano dagli attacchi dei Romani, Goti e Saraceni. Un luogo dove ogni cosa è testimonianza concreta della complessità culturale, delle stratificazioni insediative e dei cambiamenti sociali che qui si sono prodotti e sedimentati.

Contatti:

Museo Internazionale del Presepio Vanni Scheiwiller
P.zza Marconi, 3
Castronuovo di S.Andrea
Tel. 0973835014
Museo Internazionale del Presepio Vanni Scheiwiller